Architettura dei flussi e percorsi interni
Architettura dei flussi
e percorsi interni
Accessi e distribuzione generale
L’organizzazione degli spazi della Residenza Arzentina è stata studiata per garantire un flusso funzionale, sicuro e intuitivo.
L’edificio dispone di accessi distinti per le diverse funzioni: un ingresso carrabile che conduce ai garage interrati e accessi pedonali indipendenti per le unità residenziali e la zona commerciale.
Gli spazi comuni sono progettati per offrire un’esperienza fluida, con percorsi chiari e ben illuminati che connettono le diverse aree dell’edificio, favorendo la fruibilità quotidiana.
Connessioni verticali e comfort abitativo
Il collegamento tra i livelli avviene tramite un vano scala principale e un ascensore condominiale che servono tutti i piani, dal garage interrato agli attici.
Questa soluzione garantisce accessibilità universale e comfort per tutte le fasce d’età.
La distribuzione interna degli appartamenti privilegia la separazione tra zona giorno e zona notte, valorizzando la privacy e la funzionalità. Ogni piano è concepito per favorire la luminosità naturale e una circolazione efficiente tra gli ambienti.
Connessioni verticali e comfort abitativo
Il collegamento tra i livelli avviene tramite un vano scala principale e un ascensore condominiale che servono tutti i piani, dal garage interrato agli attici.
Questa soluzione garantisce accessibilità universale e comfort per tutte le fasce d’età.
La distribuzione interna degli appartamenti privilegia la separazione tra zona giorno e zona notte, valorizzando la privacy e la funzionalità. Ogni piano è concepito per favorire la luminosità naturale e una circolazione efficiente tra gli ambienti.
Collegamenti esterni e relazione con il contesto
Il progetto reinterpreta la morfologia storica della contrada, integrando passaggi pedonali e percorsi pubblici che connettono via Roma e le aree circostanti.
Questi collegamenti creano continuità tra la Residenza Arzentina e il centro storico di Grosio, restituendo al quartiere un ruolo di passaggio e incontro.
La presenza di corti e spazi di sosta rafforza la dimensione comunitaria e la relazione tra architettura e paesaggio urbano, rendendo il complesso parte viva del tessuto cittadino.